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CAMPIONATO UNDER 13 - LA LAZIO BRUCIA IL CAPANNELLE
AL FOTOFINISH
Al termine di una finale che ha messo a dura prova le coronarie
degli spettatori, la Lazio Multiservice ha riscattato una stagione deludente
conquistando con molta sorpresa ed un po' di fortuna il titolo italiano under
13 sconfiggendo per il margine minimo di un punto il Capannelle Sharp.
La partita, come deducibile dal punteggio, è andata all'ultima palla
con il capitano della Lazio Giulio Gambino che è riuscito a portare a casa
il risultato al termine di un ultimo over altalenante dove l'equilibrio è
mutato ad ogni lancio sotto il veemente attacco portatogli dallo skipper
ippodromico, Matì Jayarajah.
Il torneo, però, è andato ben al di là dello scontro conclusivo dei
due figli d'arte del cricket italiano. La fase preliminare, infatti, è stata
equilibratissima con il Capannelle dominante nel girone A davanti alla
sorprendente Etna Catania, al Bologna Promostand forse un attimo
deconcentrato dal recente trionfo under 15 ed alla Scuola Europea Varese ben
messa in campo ma forse un po' troppo inesperta.
Nel girone B l'equilibrio ha regnato sovrano: dopo due dei tre
turni, infatti, ogni squadra registrava una vittoria ed una sconfitta.
Sull'imbrunire del primo giorno la Lazio, che aveva battuto l'Euratom di
Ispra ma aveva perso dalla Murri Oasi del Simeto Catania, guadagnava
l'accesso alle semifinali regolando di misura il Tecnessenze Pianoro,
vittorioso in precedenza sui siculi ma sconfitto dai varesotti. In
mattinata, l'Euratom prevaleva di una incollatura sulla Murri guadagnando
l'accesso alla final four.
CLASSIFICA GIRONE A
Capannelle 6
Etna 4 Bologna 2 Scuola Europea 0
CLASSIFICA
GIRONE B
Lazio 4
Euratom 4
Pianoro 2
Murri 2
Poco più di una formalità per gli extra moenia la sfida contro
un'Etna decisamente appagato mentre la seconda semifinale fra Euratom e
Capannelle si rivelava avvincente, concludendosi con la vittoria dei
capitolini in rimonta al penultimo lancio.
Si arrivava così all'ultimo atto con gli aquilotti che partivano
titubanti in battuta e raggiungevano quota 32 solo grazie all'assalto finale
dello skipper. Ancor più incerta, però, era la partenza ippodromica che
lasciava troppo lavoro per l'ultimo over dove al fotofinish la Lazio
riusciva a conservare l'esiguo margine decisivo.
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